Mourinho: “Il Bologna, avversario difficile”
APPIANO GENTILE - Prima conferenza d’ottobre per José Mourinho in vista dell’anticipo di campionato di domani sera (ore 20.30), in programma allo stadio "Giuseppe Meazza", in San Siro a Milano. Nella 6^ giornata della Serie A 2008/09 i nerazzurri ospiteranno il Bologna che l’allenatore portoghese presenta così: "Nello studio della partita, che ho iniziato ieri, è stata una squadra che, in un certo senso, mi ha sorpreso. Ha vinto la prima partita, quella contro il Milan, e anche se ha perso le successive non per questo possiamo pensare di avere la palla tra i piedi per tutti i novanta minuti. E’ una squadra mobile, con giocatori attacco molto pericolosi, non sarà così facile. E’ un Bologna che vale più dei tre punti che ha ora in classifica".
Ivan Ramiro Cordoba, Nelson Rivas e Walter Samuel, questi i tre centrali difensivi che figurano nella lista dei convocati di Josè Mourinho a causa dell’indisponibilità di Nicolas Burdisso, Cristian Chivu e Marco Materazzi: "In tutte le mie squadre ci sono solo due posizioni per le quali cerco sempre di avere massima intesa globale e sono proprio quelle dei due difensori centrali. Cerco di dare continuità a una coppia ben precisa, ma alcune volte questo non è possibile e allora cerco l’alternativa migliore; noi, per l’organizzazione difensiva, abbiamo dovuto fare i conti con molti infortuni, alcuni che arrivavano dalla passata stagione, e abbiamo sempre cambiato uomini. Però se mi dice che, dopo il pre-campionato, abbiamo sempre subito gol tranne che in due occasioni, vi posso rispondere che è vero, come è altrettanto vero che gli avversari ci hanno segnato al massimo un gol e non hanno mai creato un numero tale di occasioni per segnarcene di più".
Mourinho ha quindi spiegato i suoi principi di gioco in merito al modulo ("la differenza fra 4-4-2 o 4-3-3 è al massimo di 5 metri… "), al suo rapporto con Massimo Moratti ("ribadisco che, nella mia filosofia, il presidente ha sempre ragione e non mi sentirete mai dire un commento su quello che dice lui; se ci siamo telefonati, se ci siamo visti e che cosa ci siamo detti scusate, ma sono affari nostri… ") e al suo ruolo, non solo tecnico, nella squadra: "L’uomo da attaccare sono io. L’antipatico sono io. L’arrogante sono noi. Se perdiamo è colpa mia, se vinciamo è merito della fortuna. Mi va benissimo così perché mi piace che i giocatori si sentano protetti dal loro allenatore". E’ filosofia di Josè.
Tra pochi minuti, su Inter.it, la versione integrale della conferenza stampa di Mourinho prima di Inter-Bologna.
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